Eterocromia centrale ed altre eterocromie

    eterocromia
    Iridologia familiare sistemica

    Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio

    Cos’è l’Eterocromia

    Il termine Eterocromia definisce la condizione delle persone che hanno le iridi diversamente colorate. Ad esempio l’iride destra nocciola e quella sinistra verde. La parola Eterocromia deriva dai termini greci “heteros”, che significa diverso, e “chroma”, che significa colore. L’iride è la parte colorata dell’occhio intorno alla pupilla e normalmente nelle persone non c’è differenza di colore fra i due occhi. Per questo l’Eterocromia totale è considerata una condizione rara.

    Nel caso di una persona con le iridi di colore diverso, sarebbe più corretto parlare di eterocromia totale o completa. Infatti l’eterocromia completa (eterocromia iridum) è la situazione di una persona con la totale differenza di colore tra le due iridi. L’eterocromia completa è quasi sempre genetica e non è stata collegata ad alcun disturbo fisico.

    L’eterocromia totale o completa non è la sola nel panorama delle Eterocromie. Infatti, a seconda delle caratteristiche e delle cause, sono state catalogate diverse altre Eterocromie. Per completezza in questo articolo ci occuperemo delle diverse eterocromie elencate di seguito:
    – Eterocromia totale (colore diverso tra le iridi)
    – Eterocromia centrale (colore diverso nella zona centrale dell’iride)
    – Eterocromia settoriale completa (colore diverso in un settore trasversale dell’iride)
    – Eterocromia settoriale incompleta (come la precedente ma il settore non è completo)
    – Eterocromie anulari (anomalie di colore a forma di anello)

    Esistono diversi tipi di eterocromia oculare. Ad esempio si parla di eterocromia parziale o settoriale quando è soltanto una parte dell’iride ad avere un colore diverso. In questo caso il settore coinvolto dall’eterocromia potrebbe essere il riflesso di zone organiche in deficit. L’eterocromia centrale descrive invece la condizione in cui è presente un anello scuro più interno, intorno alla pupilla, rispetto all’area esterna dell’iride più chiara. Nell’eterocromia centrale la zona fisiologica coinvolta sarebbe il tratto digerente. Abbiamo inoltre le eterocromie anulari costituite da un anello di colore diverso posizionato in varie zone dell’iride.
    Guarda il video delle eterocromie.

    L’eterocromia completa è cosa rara. Tuttavia anche nei pochi casi di eterocromia dell’iride totale, la colorazione diversa coinvolge soltanto l’Iride e non già l’intero occhio. Quindi anche nell’Eterocromia totale la sclera resterà bianca in entrambe gli occhi, così come nelle persone senza Eterocromia completa. L’Eterocromia iridea congenita in genere è benigna. In altre parole, non è una malattia degli occhi e non influisce sull’acutezza visiva. L’aspetto esteriore dell’Eterocromia benigna può dare alla persona un’apparenza accattivante, a tratti esotica ed affascinante. Vi sono tuttavia alcune Eterocromie che in Iridologia rappresentano il riflesso di alterazioni fisiologiche.

    eterocromia

    Il colore degli occhi è determinato dalla concentrazione di melanina nell’iride. L’iride è una struttura muscolare sottile e circolare con un foro centrale denominato pupilla. Il colore dell’Iride dipende dai depositi di melanina, il pigmento che conferisce il colore caratteristico e le sfumature dei nostri occhi. A titolo di esempio gli occhi marroni hanno grandi quantità di melanina mentre gli occhi azzurri tendenzialmente mancano di melanina.

    Il colore degli occhi cambia durante il primo anno di vita. La maggior parte dei cambiamenti si verificano tra i 3 ei 6 mesi di età come spiegato in questa metanalisi. I cambiamenti di colore nell’Iride dipendono dall’innervazione adrenergica. Il colore degli occhi è il risultato di una complessa selezione genetica, generata dall’interazione di numerosi geni attraverso diverse generazioni.

    Infine va osservato che il fenomeno degli occhi dal colore diverso, sebbene raro, è osservabile nei mammiferi di qualsiasi razza. Infatti ci sono anche cani con eterocromia.

    eterocromia
    eterocromia

    Cause dell’Eterocromia

    L’Eterocromia umana è classificata principalmente in base al momento della sua insorgenza. Esistono molti tipi e cause di eterocromia. Un bambino può nascere con essa o svilupparla subito dopo la nascita. In questi casi si parla di eterocromia congenita.
    Statisticamentei gran parte dei bambini nati con eterocromia non avranno altri sintomi. Infatti essi generalmente non presentano disturbi agli occhi o alla salute in generale. Tuttavia, in alcuni casi l’eterocromia può essere un sintomo di un’altra condizione. Le cause di eterocromia nei neonati possono includere:

    – Piebaldismo
    – Malattia di Hirschsprung
    – Sindrome di Bloch-Sulzberger
    – Malattia di Von Recklinghausen
    – Malattia di Bourneville
    – Sindrome di Waardenburg
    – Sindrome di Sturge-Weber
    – Sindrome di Parry-Romberg
    – La sindrome di Horner

    Quando invece una persona sviluppa l’Eterocromia più avanti nella vita, si parla di Eterocromia acquisita. Questa condizione di Eterocromia maturata durante la vita può originare da svariate cause. Ad esempio come esito di una malattia o di un infortunio.
    Il Gerontoxon a carico della cornea o i suoi cambiamenti di colore dovuti a svariate condizioni, possono far apparire falsamente l’iride di colore diverso, ma non viene ricompreso fra le eterocromie dell’iride perchè è una condizione degenerativa a carico della cornea.
    eterocromia

    Le cause dell’eterocromia acquisita includono:
    – L’infiammazione dell’iride da qualsiasi causa (uveite, tubercolosi, sarcoidosi, herpes, etc.)
    – Iridociclite eterocromica di Fuchs (FHI)
    – Sindrome di Posner-Schlossman
    – La sindrome da dispersione di pigmento: granuli di melanina che vengono rilasciati nell’umor acqueo
    – Un trauma (eterocromia traumatica)
    – Effetti collaterali di alcuni colliri usati per il trattamento del glaucoma
    – Siderosi da corpo estraneo nell’occhio contenente ferro
    – Nevo di Ota, o melanocitosi oculo-dermica
    – Ectropion dell’iride
    – Tumori e cisti benigni dell’iride
    – Melanoma maligno dell’iride
    – La sindrome di Chediak-Higashi

    Tipologie di eterocromia in iridologia

    L’Iridologia classifica tutti i tipi di Eterocromie fra i segni di alterazione del colore (Patocromia Iridea). In particolare riconosce varie tipologie di Eterocromie in base alla posizione del colore diverso nello stroma irideo. Ecco di seguito come l’Iridologia classifica le Eterocromie:
    Eterocromia Totale – Le due Iridi sono di colore diverso
    Eterocromia Settoriale – Un settore dell’iride è di colore diverso
    Eterocromia Centrale – Il Colore è diverso soltanto intorno la pupilla
    Eterocromia Anulare – Il Colore è diverso tutto intorno al Collaretto oppure l’anello della pelle scuro

    Eterocromia totaleL’Eterocromia Totale è sempre di origine genetica ed in genere non porta nessuna conseguenza durante la vita. Secondo il Dott. Padre E. Ratti alcune eterocromie, peraltro rare, sono connesse a disturbi ereditari di origine neuro-psico degenerative. In ogni caso nella stragrande maggioranza dei casi possiamo incontrare persone con Eterocromia totale di tipo genetico in buona salute. Ad esempio anche personalità del mondo dello spettacolo e dello sport. ( foto Maxwell M. Scherzer)
    Eterocromia settoriale dell'Iride

    Eterocromia Settoriale

    Eterocromie Settoriali eterocromia settoriale
    L’Eterocromia settoriale è rappresentata dal colore diverso in un settore dell’Iride. Non necessariamente in entrambe gli occhi, l’eterocromia settoriale può essere presente anche in un solo occhio. L’Iridologia distingue le Eterocromie settoriali in genotipiche e fenotipiche:

    – Per quelle genotipiche si osserverà un’area dello stroma irideo costituito strutturalmente di colore diverso rispetto alla colorazione di base. Gli organi che ricadono nella zona della mappa iridologica interessata saranno considerati come affetti da una genetica ipofunzione. In genere le Eterocromie settoriali genetiche riflettono delle memorie collegate a danni organici incorsi nelle precedenti generazioni. L’orientamento prognostico è quello di considerare le Eterocromie genotipiche come difetti di colorazione senza rilevanti conseguenze.

    – Per quanto riguarda le Eterocromie fenotipiche esse i presentano all’osservazione come fossero al di sopra dello stroma, il quale mantiene il suo colore di base. Questo si può desumere anche dl fatto che spesso questo tipo di Eterocromie lasciano intravedere la colorazione di base sottostante. Vengono descritte anche come fossero colore su colore in uno specifico settore dell’iride. Quasi sempre si tratta di depositi di sostanza arrivati sull’iride in occasione di pregressi attacchi infiammatori a carico degli organi interni. Principalmente sono interessati gli organi digestivi, con particolare frequenza il pancreas (pancreatiti). A volte potrebbe trattarsi di rash cutanei di tipo herpetico. Altre volte la sostanza depositata di colore diverso può essere l’esito di una uveite a carico dell’occhio.

    In Iridologia l’organo coinvolto è indicato della colorazione dell’Eterocromia settoriale fenotipica.
    Più info in questo articolo sulle macchie dell’iride.

    eterocromia centraleeterocromia centrale

    L’Eterocromia Centrale è rappresentata dal colore scuro intorno alla pupilla, nella parte centrale dell’iride (zona della corona). Nella semeiotica iridologica la costituzione Mista è caratterizzata dall’Eterocromia centrale. La più tipica costituzione Mista abbiamo l’Eterocromia centale e negli occhi verdi. La presenza dell’Eterocromia centrale viene interpretata dagli iridologi come una disfunzione a carico del sistema digestivo. Tuttavia le tonalità di colore nell’Eterocromia Centrale possono essere diverse e sono significative per il tipo di alterazione dalla quale dipendono.

    Ad esempio:
    – il colore chiaro dell’Eterocromia centrale, tendenzialmente biancastro, è indice di infiammazione, cioè processi acuti nel digerente.;
    – il colore scuro dell’Eterocromia centrale, che a volte tende al nerastro, è indice invece di processi cronico/ degenerativo;
    – la presenza del colore giallo rimanda ad un controllo delle funzioni renali;
    – l’eterocromia centrale di colore arancio si manifesta in corrispondenza di una dipendenza pancreatica (esocrina), indicando in particolare una disfunzione degli enzimi digestivi (lipasi/amilasi). In questi casi va curata con attenzione l’alimentazione ( vedi Iridologia e alimentazione )

    Secondo Sigfrid Rizzi la colorazione della Corona (Eterocromia centrale): “…ricca e complessa, ci conduce ad una profonda conoscenza del processo fermentativo e delle funzioni digerenti.”
    Sempre secondo Rizzi, le diverse colorazioni riscontrate ci possono rappresentare determinate tendenze morbose. In ogni caso l’Eterocromia centrale con intensa pigmentazione marrone scuro, lascia pensare ad un coinvolgimento aspecifico del tratto gastrointestinale. Possono presentarsi dispepsia, pirosi gastrica, meteorismo ed alvo irregolare. Secondo Padre E. Ratti nell’anamnesi familiare spesso si riscontrano cancri all’app. digerente, soprattutto allo stomaco. Secondo E. Di Spazio quando l’Eterocromia centrale è accompagnata da completa atrofia dell’ O.P.I. e indicativa di spiccata tendenza a manifestazioni paradontistiche.

    Eterocromia Anulare nell'Iride

    Eterocromia Anulare

    eterocromia anulare

    Eterocromia Anulare
    Le Eterocromie che interessano in modo circolare ampie zone dell’iride, rimandano ad una possibile alterazione funzionale di ampie zone della fisiologia o addirittura di interi sistemi come nel caso dell’Eterocromie centrale ed Anulare. Infatti quest’ultimo tipo di Eterocromia, insiste nella zona iridea relativa all’anello endocrino/grande circolo. La sua presenza sottolinea un coinvolgimento dell’intero sistema circolatorio e/o ghiandolare, più precisamente nella formula sanguigna.

    L’Eterocromia anulare si estende sul lato esterno del Collaretto con diversa larghezza e spessore. Si possono osservare colorazioni con sfumature dal marrone al rosso al giallo. Secondo Padre E. Ratti i toni rossi indicherebbero disturbi ereditari a carico del metabolismo Renale con possibili Nefrolitiasi. I toni gialli segnalerebbero ancora Nefropatie ma legate ad Epatopatie. L’Eterocromia anulare presente sul bordo esterno della corona indica disturbi, anche non clinicamente manifesti, presenti nel Sistema Vascolare e nel Sangue.

    Un altro esempio di Eterocromia anulare è il cosiddetto Scurf Rim. Il nome Scurf Rim è stato coniato dai primi iridologi per l’anello scuro visibile nella periferia dell’Iride. Questa particolare manifestazione sembra intensificarsi dopo la precoce soppressione di crosta di latte, forfora, eruzioni sicotiche e altre eruzioni eczematose sulla pelle di neonati e bambini. Il bordo esterno dell’Iride, al confine tra Iride e Sclera, è la zona riflessa dell’intera superficie cutanea, la pelle. Quando la pelle è debole, snervata, atonica o in condizioni anemiche e atrofiche, appare nel bordo dell’iride l’anello scuro.

    Secondo gli studi del Dott. Padre E. Ratti la zona della pelle appare scura in concomitanza di malattie cutanee di tipo secco, mentre la zona stessa apparirà più chiara del normale in concomitanza con malattie cutanee di tipo umido. Più info in questo articolo sugli anelli dell’Iride.

    Trattamenti per le eterocromie

    Per l’eterocromia gli operatori sanitari non somministrano nessun trattamento specifico. Infatti non esistono trattamenti per le eterocromie dal momento che esse non sono una malattia. Le eterocromie non influiscono sulla vista delle persone, quindi il trattamento non è necessario. Tuttavia in alcuni rari casi l’eterocromia può essere indicativa di un problema di salute più ampio come il glaucoma o l’infiammazione cronica degli occhi. Il trattamento per queste particolari e rare condizioni comporta la cura della causa sottostante e non dell’iride colorata. Ecco perché è importante contattare il proprio oculista se si notano cambiamenti nel colore degli occhi propri o di quelli dei propri cari.

    Nell’eterocromia totale alcune persone possono scegliere di indossare lenti a contatto colorate in entrambi gli occhi per omologarne il colore dei due occhi. Oppure possono indossare una lente a contatto colorata per abbinarla al colore dell’altro occhio. Pertanto in questi casi abbiamo a che fare con trattamenti di tipo estetico e di scelta personale.
    Discorso a parte meritano le eterocromie diverse dall’eterocromia totale. Per questi casi (E. centrale, E. Anulare, E. settoriale) in naturopatia e nella medicina naturale vengono analizzate e trattate le condizioni sottostanti che hanno causato l’eterocromia. Ad esempio il colore dell’eterocromia può essere indicativo dell’organo che sta funzionando male.

    Eterocromia totale genetica

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