Gerontoxon o Arcus senilis

    Gerontoxon: Il segno negli occhi
    dell’alterato Metabolismo dei grassi
    e della Determinazione del carattere.

    (vedi anche articolo sugli anelli della personalità)

    Il Gerontoxon, detto anche Arco Lipoideo o Arco Senile, è un anello bianco opaco intorno alla periferia dell’iride. Quando l’iride diventa bianco alla sua periferia e forma il Gerontoxon, osserviamo la conseguenza di una degenerazione della cornea causata da infiltrazione lipidica (grasso). Il gerontoxon o arcus senilis si presenta inizialmente come un arco incompleto di colore bianco nella parte superiore dell’iride. Successivamente diventa un anello che ricopre l’intera circonferenza dell’iride. Il gerontoxon non è reversibile.

    La cornea può essere paragonata al parabrezza dell’auto che protegge ma allo stesso tempo lascia vedere oltre. Invece la cornea affetta da Gerontoxon perde la sua naturale trasparenza e si opacizza. Tuttavia l’arcus Senilis occupando la zona periferica dell’iride non disturba la visione. L’arcus senilis è considerato asintomatico perchè il gerontoxon non presenta sintomi.

    In questi casi si può osservare anche ad occhio nudo il contorno iride biancastro ed opaco, poichè in quella zona la cornea si è degradata. Questa macchia bianca sulla cornea rappresenta la sua degenerazione, ovvero la perdita di trasparenza descritta anche come opacità corneale. Il Gerontoxon più o meno largo può presentarsi disposto su tutta la circonferenza dell’iride o anche in settori circoscritti.

    Interpretazione e significato del Gerontoxon

    Nell’interpretazione iridologica il Gerontoxon indica la tendenza ad aterosclerosi con rischio ischemico. Questo significa che la presenza del Gerotoxon negli occhi è compatibile con l’aumento del rischio cardiovascolare. Infatti secondo questa ricerca l’anello colesterinico (gerontoxon/arcus senilis) è associato a malattia cardiovascolare incidente (CVD), indipendentemente dai lipidi sierici circolanti e dai tradizionali fattori di rischio CVD. I nostri risultati suggeriscono che l’anello colesterinico è un ulteriore indicatore di CVD osservabile negli uomini.

    L’arco corneale è stato collegato a diversi problemi di salute, tra cui ipertensione, colesterolo alto ed aterosclerosi. Questa connessione fu scoperta già nel 1852, quando il patologo Rudolf Virchow suggerì che esistesse una connessione tra l’arco corneale e l’aterosclerosi. Questo è stato un argomento di discussione controverso per molti anni, finchè studi recenti hanno dimostrato che la sua ipotesi potrebbe essere corretta.
    L’Arcus senilis è il segno caratteristico della diatesi Lipemica in iridologia.

    Il Gerontoxon è più comune nelle iridi di colore marrone e nocciola. Tuttavia può comparire anche in una più bassa percentuale di occhi azzurri. In percentuali ancora minori il gerontoxon può comparire nelle iridi verdi ed anche nei più rari occhi hazel di colore cangiante.

    Il segno dell’arco senile negli occhi ci sta Gerontoxonrappresentando una mancanza di ossigeno nei rispettivi settori interessati dalla mappa riflessogena dell’iride ed in genere il metabolismo del colesterolo risulta alterato. Tuttavia il colesterolo circolante nel sangue potrebbe essere nei valori normali, ciò nonostante il segno resta indicativo di perossidazione lipidica.

    Cos’è l’Arco senile giovanile

    Il Gerontoxon inizia a presentarsi per naturale invecchiamento a partire dai 55-60 anni. Un arco senile giovanile, presente prima dei 50 anni, fa sospettare un errato metabolismo dei grassi con tendenziale aterosclerosi ed arteriosclerosi. A tal proposito in iridologia l’arco senile a 40-45 anni viene considerata una condizione a rischio, cioè un segno pericoloso che richiede attenzione. Più avanti vedremo quali sono i rimedi naturali per l’arco senile. Essi potrebbero rappresentare una soluzione al problema dell’arco senile giovanile.

    Arco senile cause

    Il Gerontoxon è causato dal deposito di lipidi (sostanze grasse) nella cornea e si manifesta con il contorno dell’iride grigio o biancastro. Si tratta di colesterolo e fosfolipidi che per osmosi inflitrano la periferia della cornea degenerata (regione del limbo corneale). Le cause del Gerontoxon o anello lipidico sono anche da ricondursi a problemi circolatori da errato metabolismo dei grassi. In particolare si tratta di ipercolesterolemia e perossidazione lipidica. Ad essere colpita è principalmente la microcircolazione cerebrale. Infatti come conseguenza, negli individui che sviluppano Gerontoxon, è possibile notare mancanza di memoria, pensiero confuso, scarsa concentrazione, mal di testa, sbalzi pressori e dell’umore.

    Quando un arcus senile (Gerontoxon) appare nella zona bassa dell’iride, troviamo quello che Bernard Jensen definisce “anemia degli arti.” Questo indica una carenza di circolazione degli arti inferiori, con una tendenza ad edema, vene varicose, piedi freddi, gambe doloranti e stanchezza, etc. E’ la conseguenza di una carenza di sangue nelle estremità causati dalla congestione circolatoria.

    gerontoxonLa visita iridologica è molto utile per prevenire la progressione della malattia. La colorazione normale del Gerontoxon o arco senile è biancastra. Qualora in alcune parti del gerontoxon la colorazione di base vira verso il colore giallo ocra / marrone, questo ulteriore cambio di colore potrebbe essere un segnale di aggravamento. In particolare potrebbero essere a rischio delle aree cerebrali. Anche in caso del contorno iride blu abbiamo un aggravamento circolatorio che si somma al gerontoxon. In entrambi i casi si consiglia un presidio medico con un attenta indagine clinica.

    Omocisteina e Gerontoxon: quando preoccuparsi?

    La presenza del gerontoxon, per le sue indicazioni cardiovascolari, gerontoxonimpone di controllare i livelli ematici di omocisteina.
    Il test dell’omocisteina misura i livelli nel sangue di questo tipo di amminoacido, prodotto naturalmente dal corpo. E’ un test importante perchè i livelli elevati di omocisteina possono danneggiare il rivestimento delle arterie. E’ noto infatti che l’omocisteina alta possa favorire la coagulazione del sangue. Ciò può aumentare il rischio di malattia coronarica, attacchi di cuore, coaguli di sangue, ictus e danni vascolari in genere. Il test dell’omocisteina che risulta con livelli elevati si somma al rischio cardiovascolare rappresentato dal Gerontoxon.

    Livelli elevati di omocisteina possono essere causati da bassi livelli di:
    – Vitamina B-12 (cobalamina)
    – Vitamina B-6 (piridossina)
    – Vitamina B-9 (acido folico, folato)

    Livelli elevati possono anche essere causati da:
    – Malattia della tiroide
    – Nefropatia
    – Psoriasi
    – Alcuni farmaci (pillola anticoncezionale ad esempio)
    – Malattie genetiche

    Da alcuni anni le ricerche scientifiche si orientano verso la possibilità che l’eccesso di Omocisteina plasmatica possa provocare danni a livello vascolare. Si è visto come l’omocisteina sia altamente lesiva per l’endotelio e che con il passare del tempo questo fattore possa aumentare fino a provocare la trombosi.
    Secondo un articolo pubblicato dalla Divisione di Scienze Mediche (Cardiologia), Università di Birmingham, Regno Unito, è ormai accertato il danno vascolare da eccesso di omocisteina.

    L’intervallo normale dei livelli di omocisteina è inferiore a 15 micromoli per litro. I livelli più elevati della norma sono:
    – Moderato (da 15 a 30 mcmol/L)
    – Intermedio (da 30 a 100 mcmol/L)
    – Grave (superiore a 100 mcmol/L)

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    Rimedi naturali per curare il gerontoxon (arco senile)

    Come si cura il gerontoxon o arco senile? Ma innanzitutto l’arcus senilis è curabile? Per rispondere in modo corretto a queste domande abbiamo 2 situazioni da considerare:

    A) La prima è la seguente: il Gerontoxon presente nell’iride è costituito dalla degenerazione della cornea che ha perso la sua trasparenza. Questa condizione a carico della cornea non è reversibile. Il gerontoxon non regredisce perchè l’arco senile visibile negli occhi non ha una cura. Quindi non esistono farmaci o rimedi per curare il gerontoxon o arco senile.

    B) La seconda condizione ha invece una risposta positiva: Esiste la possibilità di intervenire nei processi metabolici che accompagnano e che hanno causato il Gerontoxon. Parlare di cura del gerontoxon, il quale rappresenta solo un aspetto marginale di una condizione più ampia e pericolosa, non ha senso. E’ più opportuno in questi casi curare i disturbi metabolici e circolatori accompagnano l’arco senile. In medicina naturale sono sperimentati da tempo e con successo dei rimedi e degli integratori per l’arco senile che agiscono favorevolmente sui problemi di microcircolo causati da dislipidemia ed associati al gerontoxon. I rimedi utili per l’arco senile o gerontoxon sono i seguenti:
    – Acido folico
    – Betaina
    – Cianocobalamina
    – Piridossina
    – Olio di Lino
    – Acido lipoico
    – Litio oligoelemento

    Secondo la letteratura scientifica quattro vitamine del gruppo B, come l’Acido Folico (vitamina B9), la Betaina (Trimetilglicina), la Cianocobalamina (vitamina B12) e la Piridossina (vitamina B6) hanno influenza sulla concentrazione plasmatica di Omocisteina. Queste vitamine del gruppo B ed in particolare la Trimetilglicina intervengono nel metabolismo come cofattori nei principali meccanismi che favoriscono lo smaltimento di questo amminoacido solforato dal nostro organismo.

    Un altro integratore alimentare utile in caso di aterosclerosi è l’olio estratto dai semi di lino. Dalle ricerche risulterebbe che gli acidi grassi insaturi in esso presenti abbiano proprietà antitrombotiche.
    Altri rimedi naturali per il gerontoxon, i quali hanno proprietà coadiuvanti per il metabolismo dei grassi sono:
    l’antiossidante l’Acido lipoico
    l’oligoelemento catalitico Litio, il quale ristabilisce il giusto apporto enzimatico per un corretto metabolismo dei grassi.

    Secondo questa ricerca, “studi in vivo hanno anche dimostrato i benefici del butirrato nell’aterosclerosi. Topi carenti di ApoE nutriti con una dieta integrata con butirrato all’1% per 10 settimane hanno sviluppato lesioni più piccole e più stabili rispetto ai topi di controllo. Le lesioni erano ridotte di circa il 50% a causa dell’attenuata migrazione dei monociti e dei macrofagi verso il sito della placca ateromatosa…“.

    Il butirrato (acido butirrico) Arco senile rimediè un definito acido grasso a catena corta. Il butirrato si trova naturalmente nel latte ed in tutti i suoi derivati. Tra le molteplici proprietà del butirrato, è particolarmente interessante l’attività anti-infiammatoria. Il butirrato regola favorevolmente l’attivita dei linfociti T ed in questo modo aiuta a controllare e modulare la risposta auto-immunitaria. L’acido butirrico è prodotto da alcuni ceppi batterici probiotici presenti nell’intestino.

    Gerontoxon Vs cataratta

    La cataratta è l’opacizzazione del cristallino dell’occhio dovuto a cambiamenti nella struttura proteica. Anch’essa è facilmente riscontrabile nelle persone anziane. Il cristallino concentra i raggi luminosi sulla retina. Quando si forma la cataratta, essa impedisce il passaggio della luce e provoca una visione offuscata. La cataratta può crescere nel tempo e impedire completamente la vista. La differenza con il Gerontoxon sta proprio qui, ovvero nel fatto che quest’ultimo non altera la vista. La cataratta come l’arcus senilis è generalmente legata all’età, anche se in alcuni si può sviluppare precocemente o come risposta a malattie o traumi.


    Gerontoxon

    Gerontoxon come anello della determinazione

    L’iridologia psicosomatica classifica le persone con questo segno come soggetti che hanno una certezza irremovibile circa i loro punti di vista e che sono sicuri di sè stessi. Maggiore è l’ampiezza del Gerontoxon tanto maggiore sarà la loro sicurezza, che a volte diventa ostinazione. Il Gerontoxon è anche detto Arcus Senile, infatti è riscontrabile in modo naturale nelle persone molto anziane, così come è riscontrabile la loro rigidità nel pensiero. L’atteggiamento delle persone con Gerontoxon risulta spesso inflessibile e la loro percezione del mondo sembra passare esclusivamente attraverso gli atteggiamenti interni, a sfavore dell’osservazione.

    Spesso prendono una posizione rigida e possono anche levarsi in piedi come giudici a sentenziare. Questi aspetti possono sembrare alquanto negativi, tuttavia il Gerontoxon si manifesta anche con caratteristiche quali la determinazione, la devozione, l’autorealizzazione, l’autosufficienza.

    In sostanza indica una personalità che tiene duro e che nelle circostanze avverse non molla. Un Gerontoxon disposto per l’intera circonferenza, è facilmente riscontrabile in persone che abbiano dovuto convivere con gravi difficoltà nella loro vita, oppure in caso di prolungate preoccupazioni e/o litigi in ambito familiare. Ad esempio bambini orfani di entrambe i genitori che si sono dovuti adattare per vivere, mamme di persone con Handicap da accudire, etc. Se è localizzato solo in una zona dell’iride, il suo valore prognostico è da tenere più in considerazione per il piano fisiologico interessato nella mappa iridologica di base.

    Altri segni di colesterolo e grassi negli occhi

    Quando monitoriamo la nostra salute, spesso ci concentriamo sugli organi principali come il cuore, il fegato o i reni. Tuttavia, altri indicatori meno conosciuti possono fornire preziose informazioni sul nostro benessere generale. Uno di questi indicatori sono gli occhi, che possono rivelare le informazioni necessarie sui nostri livelli di salute alle prese con il colesterolo.

    Infatti il colesterolo alto è considerato un killer silenzioso, come l’ipertensione, che spesso passa inosservato finché non è troppo tardi. Dovremmo prestare maggiore attenzione ai quattro indicatori del colesterolo alto negli tuoi occhi in modo di poter adottare misure protettive per salvaguardare la tua salute.

    Arco corneale: come l’arcus senilis, l’arco corneale è caratterizzato da un anello grigiastro attorno alla cornea. Tuttavia, a differenza dell’arcus senilis, l’arco corneale appare nella parte anteriore della cornea piuttosto che sul bordo esterno. Questa condizione è causata dall’accumulo di colesterolo nel tessuto corneale. L’arco corneale può essere un segno precoce di colesterolo alto e può verificarsi negli individui più giovani. La presenza dell’anello biancastro o grigiastro che si forma attorno alla cornea, rappresenta un invito a consultare il proprio medico al fine di valutare i livelli di colesterolo e determinare l’azione appropriata.

    Depositi giallastri sulle palpebre: uno dei segni più visibili di colesterolo alto negli occhi è la presenza di depositi giallastri sulle palpebre, noti come xantelasma. Queste placche morbide e piatte sono composte da colesterolo e possono svilupparsi sugli angoli interni delle palpebre superiori o inferiori. Sebbene lo xantelasma sia innocuo, è un segnale di avvertimento di livelli elevati di colesterolo. La presenza di questi depositi giallastri anche qui richiede di consultare un medico che può valutare i livelli di colesterolo e consigliare cambiamenti appropriati nello stile di vita.

    Arcus senilis: Del Gerontoxon ne abbiamo ampiamente parlato sopra. L’Arcus senilis è un altro indicatore di colesterolo alto correlato agli occhi che non dovrebbe essere ignorato. Tra i segni in elenco è quello più importante e va considerato attentamente.

    Occlusione della vena retinica: il colesterolo alto può anche causare l’occlusione della vena retinica (RVO). L’RVO si verifica quando un coagulo di sangue si blocca, causando problemi alla vista. I sintomi includono perdita improvvisa della vista o visione offuscata in un occhio. L’RVO può essere un segno di colesterolo alto sottostante o di altri problemi cardiovascolari che richiedono un intervento diretto.





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