Rimedi naturali per la steatosi epatica

    In questo articolo vedremo quali sono i rimedi naturali per la steatosi epatica. La malattia del fegato grasso o steatosi epatica, è una condizione clinica caratterizzata da infiltrazione lipidica del fegato. I migliori rimedi naturali per la steatosi epatica sono: Silimarina, Berberina, Curcumina, Acidi grassi polinsaturi, Coenzima Q10, Colina, inositolo e L-metiotina.

    La steatosi epatica non alcolica (NAFLD)

    Introduzione. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD), anche conosciuta come fegato grasso, è una condizione clinica caratterizzata da infiltrazione lipidica del fegato. Essa risulta altamente diffusa nella popolazione generale. Infatti la steatosi epatica colpisce il 25% degli adulti, con una prevalenza raddoppiata nei soggetti diabetici e obesi. Da qui l’importanza di individuare rimedi naturali per la steatosi epatica. La condizione del fegato grasso viene spesso ricompresa fra i disturbi gastrointestinali anche se non interessa direttamente stomaco ed intestino.

    Il fegato e le sue funzioni organiche

    Il fegato è la ghiandola più grande del corpo umano.
    In primo luogo ha un’azione antrofrenica (sia endocrina che esocrina) e più di 150 altre funzioni. In particolare, il fegato interagisce con il metabolismo glicolipidico, essendo responsabile della gluconeogenesi, della glicogenolisi, della glicogenosintesi, della sintesi delle apolipoproteine, del colesterolo e dei trigliceridi e dell’eliminazione per via biliare del colesterolo con lipoproteine ​​a bassa densità (LDL).

    In secondo luogo la bile prodotta dal fegato è essenziale anche per emulsionare i lipidi nell’intestino permettendone l’assorbimento. Inoltre il fegato è anche responsabile del mantenimento dell’osmolarità plasmatica, attraverso la produzione di albumina e globuline, per la produzione di fattori della coagulazione, come il fattore I (fibrinogeno), II (trombina), V, VII, IX, X, XI e altri proteine ​​coinvolte nei processi di coagulazione, come proteina C, proteina S, epcidina, e antitrombina.

    Oltre a questi fattori, produce anche altre proteine ​​ed enzimi essenziali per la sopravvivenza (p. es., l’alfa-1 antitripsina). Il fegato è anche responsabile del catabolismo delle sostanze tossiche endogene, dell’immagazzinamento di glicogeno, vitamina B12, ferro e rame e contribuisce principalmente alla funzione del sistema immunitario. fonte NCBI
    Per tutti questi motivi, è evidente come la salute del fegato sia essenziale per il mantenimento della buona salute dell’intero organismo. Utilizzando i rimedi naturali per la steatosi epatica abbiamo la possibilità di non incorrere in spiacevoli disturbi e malattie.

    Fisiopatologia della steatosi epatica

    Come riportato in questa ricerca la steatosi epatica ha diverse fasi di progressione, che includono steatosi semplice, steatoepatite, fibrosi, cirrosi e, infine, potrebbe persino progredire verso il carcinoma epatocellulare.

    Rimedi naturali per la steatosi epatica

    Per saper esattamente a cosa porta la steatosi epatica ci riferiremo alle ricerche internazionali. Nell’analisi dal titolo “Patogenesi e prevenzione della steatosi epatica“, troviamo scritto che: La steatosi epatica è spesso considerata una condizione benigna. Il rischio di sviluppo di cirrosi nei pazienti con steatosi epatica semplice varia dallo 0,5% all’1%. Tuttavia, una volta che si verifica l’inizio della necroinfiammazione, con degenerazione epatocitaria e corpi di Mallory-Denk in assenza di consumo eccessivo di alcol (>20 g/giorno), la condizione è nota come NASH e la storia naturale iniziale della steatosi epatica cambia, con aumento del rischio di progressione verso fibrosi e cirrosi.

    I ricercatori Day e James nel 1998 hanno proposto un modello di patogenesi a due fasi. La prima fase è causata dall’insulino-resistenza, che porta all’accumulo di goccioline di grasso cioè trigliceridi nel citoplasma degli epatociti che portano allo sviluppo della steatosi. L’insulino-resistenza causa un’eccessiva somministrazione di acidi grassi liberi e trigliceridi al fegato e una ridotta escrezione che porta all’accumulo. Inoltre, i carboidrati in eccesso sono uno stimolo per la sintesi di acidi grassi nel fegato.

    La seconda fase è più grave perchè causa lesioni epatocellulari e lo sviluppo di steatoepatite non alcolica (NASH) è multifattoriale. Un eccesso di acidi grassi nel fegato rende il fegato più vulnerabile alle lesioni. Si ipotizza che l’ossidazione degli acidi grassi perossisomiali, la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) dalla catena respiratoria mitocondriale, il metabolismo del citocromo P450 degli acidi grassi, il metabolismo epatico dell’alcool derivato dall’intestino causino la lesione. Anche l’obesità contribuisce all’aggravamento della seconda fase poiché il tessuto adiposo rilascia mediatori dell’infiammazione come la leptina, il fattore di necrosi tumorale (TNF)-alfa e l’interleuchina (IL-6), causando danni agli epatociti. Gli epatociti subiscono rigonfiamento, aggregazione citoscheletrica, apoptosi e necrosi.

    Anche l’insulino-resistenza fa parte della seconda fase. La deposizione di collagene sinusoidale causata dall’attivazione delle cellule stellate epatiche e la fibrosi portale causata dalla proliferazione duttulare portano allo sviluppo e alla progressione della steatoepatite non alcolica (NASH). Questi cambiamenti sono correlati all’insulino-resistenza, che ora si ritiene causi la progressione della steatosi verso la NASH e la fibrosi progressiva. Come vedremo più avanti è possibile intervenire per tempo con un cambiamento di stile di vita che ricomprenda una dieta adatta possibilmente arricchita con i rimedi naturali per la steatosi epatica.

    Sintomi del fegato grasso

    La malattia del fegato grasso di solito non causa sintomi. La steatosi epatica può evolvere in modo silenzioso per anni senza causare alcun sintomo. Eventuali sintomi potrebbero essere i seguenti:
    – Stanchezza, rallentamento o malessere generale
    – Dolore, pressione o fastidio nella parte superiore destra dell’addome
    – Difficoltà a perdere peso

    I sintomi della steatosi epatica che sta evolvendo verso situazioni più gravi sono:
    – Pelle pruriginosa.
    – Gonfiore addominale, chiamato anche ascite
    – Affaticamento con fiato corto.
    – Gonfiore delle gambe.
    – Vasi sanguigni simili a ragni appena sotto la superficie della pelle.
    – Ingrossamento della Milza
    – Ingiallimento della pelle o degli occhi.
    – Urina scura

    Cause della steatosi epatica

    Il fegato grasso è solitamente dovuto a una combinazione di fattori che permangono per un lungo periodo di tempo. Le cause più comuni della steatosi epatica sono:
    – Obesità o sovrappeso, soprattutto nella zona addominale (pancia)
    – la resistenza insulinica
    – il diabete
    – il colesterolo alto o i trigliceridi alti
    – bere troppo alcol
    I sintomi di queste condizioni, che sono correlate al fegato grasso, dovrebbero essere considerati dei campanelli di allarme.

    Cause meno comuni del fegato grasso sono:
    – il rallentamento della funzione tiroidea,
    – la sindrome dell’ovaio policistico
    – alcuni farmaci

    Come abbiamo visto sopra quasi 1/3 delle steatosi epatiche evolvono in steatoepatite non alcolica (NASH), e questo può portare a fibrosi e cirrosi epatica. Ricapitolando, il fegato grasso non da sintomi ma è correlato ad alcune condizioni a rischio che vanno attentamente monitorate. L’uso dei rimedi naturali per la steatosi epatica può risultare vincente poichè sono più tollerati nelle condizioni che hanno bisogno di somministrazioni a lungo termine.

    La steatosi epatica può regredire

    Nonostante le condizioni a rischio collegate al fegato grasso, la buona notizia è che la steatosi epatica può regredire. L’uso dei rimedi naturali per la steatosi epatica, non solo aiuta a far regredire la condizione del fegato grasso, ma è stato anche accertato che la regressione è collegata al miglioramento delle rischiose condizioni delle malattie ad essa associate, come ad esempio il diabete tipo 2.

    In questo studio, “abbiamo dimostrato che la regressione della NAFLD era associata a un ridotto rischio di diabete incidente nei soggetti affetti da NAFLD. Questa scoperta indica che la regressione della NAFLD può normalizzare l’anomalia metabolica associata alla NAFLD, portando a una diminuzione del rischio di diabete incidente.

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    Rimedi naturali per la steatosi epatica

    Al momento non esistono farmaci specifici approvati sul mercato per il trattamento della steatosi epatica e di conseguenza il trattamento si basa essenzialmente sul miglioramento dello stile di vita. In questo panorama le cure naturali per il fegato grasso sono l’unica soluzione. Per raggiungere l’obbiettivo di trattare la steatosi epatica con i rimedi naturali, abbiamo a disposizione 3 pilastri fondamentali intorno ai quali costruire un programma di salute:
    – La dieta
    – L’attività fisica
    – I rimedi naturali per la steatosi epatica

    La dieta per il fegato grasso

    Va considerato che la dieta assume un ruolo di primo piano tra i rimedi naturali per la steatosi epatica. In questa ricerca vengono prese in analisi alcune diete efficaci. Leggiamo ad esempio che è stato dimostrato che una dieta a base di cereali integrali ha effetti benefici, tra cui la diminuzione degli enzimi epatici e il miglioramento della steatosi epatica. Questi effetti sono stati osservati anche dopo un follow-up di 12 settimane per questo schema nutrizionale. Inoltre, questo tipo di dieta ha portato a miglioramenti dello stato del microbiota intestinale, del livello di glucosio nelle fluttuazioni sieriche e della pressione sanguigna.

    Leggiamo anche che il tipo più popolare di intervento sullo stile di vita, che è anche il più efficace per i pazienti con NAFLD, è la dieta mediterranea (MED). L’impatto positivo di MED può essere ottenuto anche senza apporto calorico o riduzione della massa corporea. È stato inoltre dimostrato che il MED riduce i livelli di acidi grassi saturi, ovvero quelli che causano danni al fegato.

    Il primo dei rimedi naturali per la steatosi epatica è la dieta del fegato grasso:

    – Evitare cibi con alto indice glicemico: dolci e zucchero bianco aggiunto, biscotti, bevande zuccherate, snack dolci, caramelle e cioccolatini. Evitare anche snack salati come pizzette e patatine. Preferire pasta, riso e pane confezionati con farine integrali e possibilmente biologiche;

    – Ridurre drasticamente i grassi di derivazione animale, quindi lardo, strutto o anche il burro. La dieta mediterranea prevede l’olio extravergine di oliva, meglio se biologico e spremuto a freddo;

    – Anche i formaggi hanno grassi di derivazione animale, più difficilmente digeribili. Quindi limitare l’assunzione di formaggi molto grassi, eventualmente da sostituire sostituire con ricotta, o pseudoformaggi a base di soia;

    – Inserire quotidianamente nei propri pasti frutta e verdura, cotta e cruda. Anche qui è da preferire stagionale e da coltiazione biologica;

    – Bere molta acqua ed eliminare tutte le bevande alcoliche;

    – Riguardo alle proteine legumi, pesce e carni bianche sono nell’ordine di preferenza;
    In questa ricerca hanno messo in relazione l’assunzione di uova alla steatosi epatica: “I risultati del presente studio hanno mostrato che il consumo di uova aumenta il rischio di NAFLD nell’intervallo comune di consumo (da due a tre uova a settimana). Questa relazione è risultata significativa anche dopo aver aggiustato foraggio, sesso, indice di massa corporea, storia di diabete, fumo e attività fisica.

    L’attività fisica per la steatosi epatica

    Sebbene l’attività fisica (PA) sia cruciale nella prevenzione e nella gestione clinica della steatosi epatica non alcolica (NAFLD), la maggior parte delle persone con questa malattia cronica sono inattive e non raggiungono le quantità raccomandate di PA. Esiste un corpo di prove solido e coerente che evidenzia il vantaggio di partecipare alla PA regolare, tra cui una riduzione del grasso epatico e un miglioramento della composizione corporea, della forma fisica cardiorespiratoria, della biologia vascolare e della qualità della vita correlata alla salute.

    È importante sottolineare che i benefici dell’attività fisica regolare possono essere visti senza una perdita di peso clinicamente significativa. Almeno 150 minuti di PA di intensità moderata o 75 minuti di intensità vigorosa sono raccomandati settimanalmente per tutti i pazienti con NAFLD, compresi quelli con cirrosi compensata. Se è prescritto un programma formale di allenamento fisico, è preferibile l’esercizio aerobico con l’aggiunta di allenamento di resistenza.
    In questo documento della tavola rotonda vengono discussi i vantaggi dell’attività fisica, insieme alle raccomandazioni per:
    1) valutazione e screening dell’attività fisica;
    2) il modo migliore per consigliare e prescrivere PA regolare
    3) quando fare riferimento a uno specialista dell’esercizio fisico
    Fonte NCBI

    Contemporaneamente alla dieta ed all’attività fisica è consigliabile migliorare gli effetti positivi con delle integrazioni. Proseguiremo in questo articolo col segnalare diversi rimedi naturali per la steatosi epatica, in particolare quelli che nel tempo e nelle ricerche si sono rivelati utili a controllare il fegato grasso. E’ stato infatti provato che alcuni nutraceutici possono contribuire al miglioramento dell’infiltrazione lipidica del fegato e dei relativi parametri antropometrici, emodinamici e/o biochimici.

    Estratti erbali e Nutraceutici per steatosi (NAFLD)

    I rimedi naturali per la steatosi epatica sono molteplici. Vedremo in particolare quelli più studiati e quindi più adatti per ottenere benefici sulla condizione del fegato grasso. Ad esempio tra i rimedi erboristici abbiamo alcune piante che contengono principi attivi molto efficaci. Tuttavia va considerato che spesso la loro biodisponibilità è abbastanza bassa, pertanto per avere rimedi naturali per la steatosi che siano veramente efficaci, bisogna rivolgersi a delle formulazioni che contengano estratti biodisponibili e soprattutto che abbiano concentrazioni adeguate. I principi attivi a cui ci si rivolge più frequentemente per la steatosi epatica sono:

    3 Fitoterapici per la steatosi epatica

    – Silimarina (Cardo Mariano)

    Fra i rimedi naturali per la steatosi epatica troviamo la silimarina, un potente agente antiossidante estratto dal cardo mariano (Silybum marianum) con specifico tropismo epatico.

    In realtà la silimarina rappresenta un insieme di sostanze antiossidanti di cui le più concentrate sono sei flavolignani (silibina A e B, isosilibina, silidianina, silicristina, isosilicristina) e un flavonoide (taxifolina). La silimarina ha una scarsa biodisponibilità orale, sia a causa dello scarso assorbimento intestinale che dell’elevato metabolismo epatico di primo passaggio.

    Tuttavia, questa limitazione può essere aggirata con particolari tecniche farmaceutiche, ad esempio complessando la silimarina in un fitosoma con la fosfatidilcolina, che ne aumenta la solubilità pur mantenendone le proprietà antiossidanti. (Silymarin Phytosome® della Indena S.p.A.)

    – Berberina (Berberis)

    Il cloridrato di berberina è un sale di ammonio estratto da piante medicinali del genere Berberis e dotato di azioni ipolipemizzanti e insulino-sensibilizzanti chiaramente dimostrate nell’uomo. Non deve mancare fra i rimedi naturali per la steatosi epatica. Alcuni rapporti clinici preliminari hanno confermato che queste azioni della berberina sono anche correlate al miglioramento dei livelli dei marcatori indiretti della steatosi epatica per integratori a breve termine (2-4 mesi) a dosi di 500 mg/giorno.

    Questi dati sono stati recentemente raccolti in una meta-analisi di sei studi clinici randomizzati che hanno valutato 501 pazienti, confermando l’effetto positivo della berberina su parametri lipidici, insulino-resistenza, marcatori epatici e grado di steatosi epatica nei pazienti con NAFLD. Anche la berberina ha una scarsa biodisponibilità orale che può però essere migliorata con tecniche farmaceutiche ad hoc (Berbevis® Berberine Phytosome della Indena S.p.A.).

    – Curcumina (Curcuma longa)

    Curcumina è un altro noto agente insulino-sensibilizzante estratto dalla Curcuma longa, rimedi naturali per la steatosi epaticail quale è stato associato in numerosi studi preclinici ed in recenti studi clinici preliminari ad un significativo miglioramento dei parametri correlati alla steatosi epatica. In particolare, uno studio clinico su 100 pazienti asiatici con sindrome metabolica ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo del grado di steatosi epatica valutato mediante ecografia con una somministrazione giornaliera di 400 mg di curcumina.

    In un altro studio clinico controllato, condotto su 102 pazienti iraniani, la supplementazione con curcumina fitosomiale, 500 mg al dì per 8 settimane, ha portato ad una significativa riduzione dei livelli di transaminasi, della circonferenza in vita, dell’indice di massa corporea, ma soprattutto del grado di steatosi epatica nel 75% dei soggetti trattati. Anche la curcumina ha una scarsa biodisponibilità orale che può però essere migliorata con tecniche farmaceutiche ad hoc (Curcuma Fitosoma® Meriva della Indena S.p.A.). Fonte NCBI

    4 Nutraceutici per la steatosi epatica

    Vitamina E, questo nutraceutico è ampiamente testato nei soggetti con steatosi epatica NAFLD, spesso somministrato in associazione con la silimarina. Nel paragrafo Risultati di questa ampia ricerca: i dati di oltre 210.000 partecipanti dimostrano che l’aumento della vitamina E nella dieta si associa a tassi ridotti di diverse malattie gastrointestinali e a una riduzione della mortalità complessiva. I soggetti diabetici e in sovrappeso con una maggiore assunzione di vitamina E hanno meno diagnosi di NAFLD.

    Vitamina D, è carente in soggetti con epatosteatosi non alcolica. L’elevata prevalenza di entrambe le condizioni nella popolazione generale fa pensare che esse potrebbero essere associate. Tuttavia, recenti evidenze epidemiologiche mostrano che i soggetti con NAFLD sono più frequentemente carenti di vitamina D rispetto alla popolazione generale, ed i livelli di vitamina D in circolo sono proporzionali al grado di evoluzione fibrotica della steatosi epatica.

    – Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 sono acidi grassi essenziali che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare e deve assumerli con la dieta. Una recente meta-analisi di studi clinici controllati ha mostrato che l’integrazione con acidi grassi polinsaturi della serie omega-3, principalmente acido docosaesaenoico (DHA), e acido eicosapentaenoico (EPA), contribuisce in modo significativo alla riduzione dei livelli circolanti di AST e gamma-glutamil transferasi. Questo effetto, associato alle note azioni ipotrigliceridemiche e antinfiammatorie degli acidi grassi omega-3, li colloca tra i rimedi naturali per la steatosi epatica potenzialmente attivi ed efficaci.

    Coenzima Q10, tra i rimedi naturali per la steatosi epatica è un altro antiossidante di recente interesse. In un recente studio clinico randomizzato in doppio cieco con placebo, 100 mg/die di Coenzima Q10 per 3 settimane hanno determinato una significativa riduzione delle transaminasi, gamma-GT, hsCRP e gradi di NAFLD, nonché un miglioramento del rapporto adiponectina/leptina. Inoltre, il coenzima Q10 potrebbe aiutare a migliorare il modello lipidico tipicamente associato alla NAFLD, oltre a ridurre i livelli di LDL ossidato e la pressione arteriosa. fonte NCBI

    Il rimedio numero 1 per la steatosi epatica

    Colina, inositolo e L-metiotina. In questa miscela equilibrata di nutrceutici troviamo il migliore tra i rimedi naturali per la steatosi epatica. Abbiamo visto che una dieta squilibrata, non bilanciata nei nutrienti ed eccessivamente ricca di grassi saturi, alcolici e un accumulo di tossine, possono sovraccaricare il fegato. rimedi naturali per la steatosi epatica
    In questo modo il metabolismo lipidico può incepparsi favorendo l’accumulo di grassi sotto forma di trigliceridi negli epatociti che può portare ad una condizione di fegato “grasso”.

    La colina contribuisce al mantenimento della normale funzione epatica e al normale metabolismo dei lipidi e dell’omocisteina. DIMA HEPA è un integratore di Colina, Inositolo e L-Metionina, che tra i rimedi naturali per la steatosi epatica si è rivelato vincente. Utile a coloro che desiderano alleggerirsi dagli eccessi con l’aiuto di un supporto nutrizionale a completamento di uno stile di vita sano.

    Rimedi casalinghi per la steatosi epatica

    Aceto di Mele. Uno dei rimedi casalinghi più efficaci per una malattia del fegato grasso è l’aceto di mele. Infatti esso aiuta riducendo il grasso che si accumula nel fegato e inducendo la perdita di peso. Promuove anche un sano funzionamento del fegato riducendo l’infiammazione. Tutto quello che si deve fare è aggiungere un cucchiaio di aceto di mele all’acqua calda e berlo due volte al giorno prima dei pasti. Si può anche aggiungere il miele per migliorare il gusto. Ripetere l’operazione per due mesi per vedere la differenza.

    Limone. rimedi casalinghi per la steatosi epaticaI limoni sono ricchi di vitamina C e antiossidanti che aiutano il fegato a produrre glutatione. Questo enzima neutralizza le tossine nel fegato, favorendo così la disintossicazione. Tutto quello che devi fare è spremere un limone in un bicchiere d’acqua e berlo due o tre volte al giorno per alcune settimane. Ciò contribuirà a ridurre il grasso accumulato nel fegato, trattando così la malattia del fegato grasso in modo naturale.

    Tè verde. Il tè verde è ricco di catechine ad alta densità che migliorano il funzionamento del fegato e prevengono l’accumulo di grasso nelle persone che soffrono di steatosi epatica non alcolica. Blocca la quantità di grasso immagazzinato nel fegato e migliora anche il suo funzionamento. Bere regolarmente da 3 a 4 tazze di tè verde per tenere a bada la malattia del fegato grasso.

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    Rimedi per la Salute ed il Benessere:

    – sui RIMEDI NATURALI – Come e perchè sceglierli

    – del SISTEMA NERVOSO (Ansia, Stress, Depressione, Etc.)
    – delle FUNZIONI RENALI (Acidosi Tissutale, Ritenzione Idrica, Etc.)
    – del SISTEMA IMMUNITARIO (Autoimmunità, Allergie, Ipoimmunità)
    – delle FUNZIONI METABOLICHE (Insulino-Resistenza, Zuccheri, Grassi, Etc.)
    – del SISTEMA ENDOCRINO (Disfunzioni Ghiandolari)

    – dell’APPARATO OSTEO-ARTICOLARE (Articolazioni, Tendini, Problemi Muscolari)

     


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